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1. Attraverso la danza il
bambino impara a conoscere il proprio corpo e lo spazio che lo circonda e
a usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri,impara a
scoprire che la qualità del proprio muoversi varia a seconda delle proprie
emozioni,delle sensazioni provate e a seconda degli stimoli esterni:la
musica, il ritmo,lo spazio,la relazione con gli
altri. Questo progetto offre un
approccio alla danza educativa, disciplina orientata alla formazione di
“persone danzanti” e non di danzatori. La danza educativa unisce
spontaneità e organizzazione del movimento e mira più alla consapevolezza
espressiva del movimento che non all’apprendimento di uno specifico stile.
La parola danza normalmente richiama alla mente un’attività femminile,
l’aver aggiunto il termine educativa aiuta a sottolineare il ruolo
formativo, liberatorio, espressivo di questa particolare arte del
movimento. Il laboratorio di danza
educativa sviluppa attività di movimento su musica esplorando le modalità
espressive individuali e incoraggiando la spontaneità del movimento. Il
bambino è al centro dell’esperienza,ognuno è infatti osservatore,creatore
ed esecutore del proprio fare. 2. LE FINALITÀ E GLI
OBIETTIVI Attraverso gli esercizi di
movimento e i momenti di “restituzione” di tali esercizi (in cui i bambini
imparano a parlare delle loro emozioni) il laboratorio si propone
di: - Sviluppare la personalità
creativa e l’affermazione di sé in modo da accrescere le abilità
decisionali,sviluppando il contatto, la fiducia,la
sensibilità. - Stimolare la capacità di
trasformare esperienze, sensazioni e sentimenti in
movimento. - Creare un movimento che sviluppi
una gestualità in grado di mettere in relazione il gesto, la musica e la
drammatizzazione. - Potenziare la creatività
espressiva, cercando di valorizzare i vari contesti
comunicativi. - Trasmettere il rispetto e
l'attenzione per i diversi modi di percepire e dare forma alle idee di
ciascuno. - Rafforzare le possibilità di
incontro e relazione tra i bambini attraverso il contatto fisico e la
condivisione di un progetto comune. Costruire un percorso
artistico di conoscenza e una maggiore consapevolezza nella percezione di
sé. 3.
METODOLOGIA La danza educativa si basa su
una didattica socializzante ed espressiva, sulla sospensione del giudizio
e sulla stimolazione alla composizione personale. Il percorso seguirà
tappe sequenziali e graduali: dal gioco all’interazione, dall’imitazione
alla modalità espressiva individuale,dall’unisono
all’alternanza. 4.
DESTINATARI La danza educativa è una
disciplina che si propone di abbandonare la codificazione dei movimenti
per favorire la massima libertà e spontaneità espressiva,pertanto non si
rivolge solo a chi ha già avuto esperienze nel campo dell’apprendimento
tradizionale della danza ma è adatta a bambini di differenti età, contesti
sociali e culturali in quanto la dimensione non verbale consente a chi è
in situazione di svantaggio o proviene da culture diverse, di partecipare
alla pari. Il progetto prevede differenti proposte di lavoro a seconda
dell’età dei destinatari. 5. LE
ATTIVITÁ Le attività hanno la finalità
di armonizzare organizzare consapevolmente il movimento. Tutti gli
esercizi del laboratorio propongono un’interazione tra l’ascolto della
musica e l’espressione di un movimento personale e
spontaneo: - Esercizi di respirazione e
allungamento - Esercizi per la conoscenza e la
coordinazione del proprio corpo - Esplorazione dello
spazio - Drammatizzazione e espressione
corporea e dell’emotività - Esercizi che prevedano l’uso di
materiali Al termine degli esercizi è
previsto (soprattutto nell’ambito della scuola primaria) un momento di
condivisione delle sensazioni ed emozioni provate durante l’esecuzione di
questi. I bambini entrano in contatto con la loro emotività prima in forma
spontanea attraverso il rapporto con la musica e poi in forma più
consapevole attraverso il dialogo con il conduttore del laboratorio ed i
compagni. 6. STRUMENTI DI
LAVORO Lo strumento di lavoro più
importante in un laboratorio di danza educativa è ovviamente la musica che
accompagna sempre l’esecuzione di tutti gli esercizi. Vengono poi
introdotti diversi materiali (elastici,teli di lycra,carta crespa,palline
di stoffa,corde...). 7.STRUTTURA
DELL’INCONTRO Sarebbe opportuna la presenza
dell’insegnante all’interno del laboratorio. Ogni incontro ha la seguente
struttura: 1.
Accoglienza 2.
Riscaldamento 3. Esplorazione del tema e
dell’esercizio proposto 4.
Composizione 5. Momento di restituzione e
condivisione dell’esercizio 6. Danza finale corale
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